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Informazioni sulla differenziata

    La RACCOLTA DIFFERENZIATA ha l’obiettivo di avviare al recupero quelle frazioni di rifiuto che, dopo opportuni trattamenti, possono essere riutilizzate in altri cicli produttivi.  Il servizio di RD può attuarsi avvalendosi della preziosa collaborazione dei cittadini. FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E' IMPORTANTE PERCHE':
    si compie un gesto concreto per la difesa dell’ambiente;
    - si riduce il volume di rifiuti da portare in discarica;
    - si contribuisce a trasformare i rifiuti in risorse, in nuove materie prime
    - si ha la possibilità di un risparmio, utilizzando soprattutto i centri di conferimento diretto ( centri comunali di raccolta)


    La RACCOLTA DIFFERENZIATA può essere effettuata attraverso diverse metodologie:

    - I punti di raccolta sul territorio (APPOSITI CONTENITORI STRADALI)
    - Il conferimento ai Centri Comunali di Raccolta
    - La Raccolta porta a porta



    IL QUADRO NORMATIVO

    L’entrata in vigore del D.Lgs 152/06 ha modificato la politica di gestione dei rifiuti a partire dagli obiettivi di Raccolta Differenziata che vanno oltre quanto già imposto dal DECRETO RONCHI.
    L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato la Legge n. 9 dell’8 aprile 2010 sulla “gestione integrata dei rifiuti”, che ha ridisegnato il sistema degli Ambiti territoriali in Sicilia con la costituzione di Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti a livello provinciale, definendo come priorità la Raccolta Differenziata.

    RIDUZIONE, RIUSO, RICICLO, RECUPERO
    Per il raggiungimento degli obiettivi è importante concentrarsi sulle famose “4 R” (RIDUZIONE; RIUSO; RICICLO; RECUPERO), assolutamente indispensabili per il sistema della gestione dei rifiuti.

    RIDUZIONE: scegliere i prodotti a uso ripetuto, quelli con minor imballaggio o con confezioni biodegradabili, evitando gli sprechi a monte;
    RIUTILIZZO: riutilizzare, ad esempio, le bottiglie di vetro, il lato bianco delle fotocopie per prendere appunti e tutto quello che può essere riutilizzato prima di buttarlo;
    RICICLO:  separare i rifiuti riciclabili e conferirli negli appositi contenitori della raccolta differenziata in modo che possano essere avviati al processo di riciclaggio.

    I CONSORZI DI FILIERA-LA FASE DEL RECUPERO
    Ogni materiale oggetto di RACCOLTA DIFFERENZIATA viene inviato ai CONSORZI DI FILIERA per il recupero. Attualmente esistono i seguenti Consorzi:
    CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) Istituito dall’articolo 41 del D.L. 22/97, svolge le attività d recupero e riciclaggio dei materiali di imballaggio.
    CIAL (Consorzio Imballaggi in alluminio)
    CNA (Consorzio Nazionale Acciaio)
    COREVE (Consorzio per il Recupero del Vetro)
    COREPLA (Consorzio Nazionale per il Recupero degli Imballaggi in Plastica)
    COMIECO (Consorzio Nazionale per il Recupero ed il Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica)
    RILEGNO (Consorzio nazionale per il recupero ed il riciclaggio degli Imballaggi in Legno)


    E' IMPORTANTE SAPERE CHE

    CARTA e CARTONE (28% in peso)
    Costituiscono la frazione più importante in un’operazione di riciclaggio – recupero, sia perché presenti in percentuali elevate sia perché hanno un notevole valore commerciale come carta da macero
    PLASTICA   (15% in peso)
    Il riciclo dei materiali plastici è utile solo se la raccolta viene fatta separando tra loro i diversi materiali come il polietilene (PE) e il polietilene teraftalato (PET), impiegati di solito per la fabbricazione di contenitori per liquidi, dal cloruro di polivinile (PVC).
    VETRO   (7% in peso)
    Il vetro è di grande interesse grazie alla sua buona potenzialità di assorbimento da parte del mercato, in quanto consente una riduzione nei consumi di energia e di materie prime (per ottenere una tonnellata di vetro è necessaria oltre una tonnellata di sabbia, calcare e soda, e una notevole quantità di acqua).
    LEGNO   (5 - 6% in peso)
    Gli imballaggi in legno possono essere recuperati garantendo le stesse prestazioni. Al termine del loro ciclo vitale sono facilmente riciclabili per la produzione di pannelli e truciolati, di paste cellulosiche e di energia termoelettrica.
    METALLI FERROSI E ALLUMINIO  (3,5 % in peso)
    I metalli costituiscono un materiale di recupero che trova un grande sbocco nel mercato del rottame, oppure possono essere riavviati alle fonderie. La selezione materiali può avvenire con grande facilità (con elettromagneti ad esempio) anche ad una massa di rifiuto estremamente omogenea.
    ORGANICO   (29% in peso)
    Lo  smaltimento della frazione organica in discarica comporta alcuni problemi, infatti la frazione organica produce percolato e gas nauseabondo (biogas), che creano problemi sanitari, tecnici ed economici rilevanti.
    BENI DUREVOLI E INGOMBRANTI  (3,5 % in peso)
    Sia i beni durevoli per uso domestico che i rifiuti ingombranti, a causa delle loro dimensioni e della loro natura non possono essere raccolti e smaltiti come gli altri rifiuti, ed in particolare i primi sono specificatamente indicati, nel titolo del decreto Ronchi come oggetto di raccolta differenziata.
    TESSILI   (4 - 5% in peso)
    Possono essere costituiti da fibre naturali o sintetiche. Rientrano in questa categoria indumenti tendaggi, moquette, etc. L’umidità e generalmente variabile ed il potere calorifico elevato.
    FARMACI
    Sono costituiti da sostanze chimiche spesso tossiche che, disperse nell’ambiente o smaltite nei modi convenzionali, lo possono contaminare. E’ quindi necessario predisporre una raccolta differenziata attraverso la quale sia possibile lo smaltimento senza arrecare danno all’ambiente.
    PILE E BATTERIE
    Costituiscono un materiale contenente sostanze quali il mercurio ed il piombo, ovvero sostanze fortemente inquinanti sia per l’ambiente che per l’uomo. Per questo motivo è necessario predisporre un circuito di raccolta differenziato dedicato
    CONTENITORI T e/o F
    Sono imballaggi primari che hanno contenuto sostanze o prodotti di varia natura, comunque tossici ed infiammabili. In essi sono spesso presenti residui del materiale che contenevano, per cui si ha la presenza di una certa quantità di sostanza tossica.
    OLI MINERALI E VEGETALI
    Un solo chilogrammo di olio è in grado di contaminare un milione di litri d’acqua. Effettuando il recupero si hanno benefici sia ai fini della tutela ambientale, sia economici, dato che gli oli non rigenerabili e le emulsioni oleose possono essere utilizzati come combustibili.